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Ago, 2017

L’Irlanda italiana di Federica e Francesco

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Federica e Francesco sono due allievi dell’ITS Bio Campus, che frequentano l’ultimo anno del percorso per diventare Tecnico Superiore delle Preparazioni agro-alimentari e biologiche. I due ragazzi hanno vinto una borsa di studio Erasmus+, che ha consentito loro di partire per tre mesi in Irlanda, dove hanno svolto un traineeship, ovvero uno stage formativo dal punto di vista professionale all’interno di un ristorante italiano nel centro di Dublino. Tornati da poco più di un mese, ci hanno raccontato come si p rivelata per loro questa esperienza, in che modo l’hanno affrontata e, soprattutto, che significato ha avuto per la loro formazione lavorativa e personale.

Federica e un caldo sole italiano nel grigio cielo irlandese

Federica è in procinto di terminare gli studi del corso di Preparazione, è una ragazza molto determinata, che ha già trascorso lunghi periodi da sola lontano da casa, quindi non è stata affatto intimorita dall’idea di passare un trimestre all’estero per sviluppare le sue capacità e la sua tecnica.

Federica in IrlandaProfessionalmente parlando si è trovata bene, non ha riscontrato grandi difficoltà nell’integrarsi in Irlanda, vivendo la routine tranquillamente. Ha svolto il suo periodo di stage in una cucina italiana della capitale, presso la quale la brigata si è mostrata molto gentile, accogliente e assai disponibile. La ragazza si è trovata sin da subito a suo agio nell’ambiente lavorativo, grazie allo staff che ha cercato in ogni modo di andarle incontro per farla sentire a casa. Una brigata che si è posta verso la ventitreenne come una grande famiglia con quel calore che sono gli italiani che si ritrovano in terra straniera sanno dare! Il ristorante non distava molto dall’alloggio, cosa che favoriva maggiormente gli spostamenti di Federica, che è rimasta stupita dall’efficienza dei trasporti dublinesi.

L’ostacolo maggiore che la ragazza si è trovata ad affrontare è stato quello del tempo, difficile abituarsi all’uggioso clima irlandese e alle sue città grigie e favolistiche. Federica ha amato il suo lavoro e farebbe volentieri ritorno in una cucina professionale come quella in Irlanda, ma la nazione è troppo poco “solare” per i suoi gusti.

Nonostante tutto la studentessa del Bio Campus ammette che, se potesse, rifarebbe più volte quest’esperienza formativa, definendola un incentivo professionale, che le ha permesso di comprendere moltissimo riguardo il mondo lavorativo e il futuro che desidera per sé. Oggi, Federica si sente arricchita da questa opportunità, dato che ha aumentato la sicurezza in se stessa come donna e come chef.

Francesco e la sua prima esperienza professionale in quel di Irlanda

Francesco in IrlandaFederica ha affrontato questa esperienza con Francesco, il suo collega di corso, anche lui prossimo nel concludere gli studi come Tecnico superiore di Preparazioni. Inizialmente per il ragazzo non è stato affatto facile abituarsi al cambio vita, infatti ha impiegato quasi un mese per costruirsi una routine irlandese, malgrado questa complicazione iniziale, però, Francesco col tempo è riuscito ad ambientarsi molto bene.

Per lui il traineeship con Erasmus+ ha avuto un duplice valore: non è stata solo la sua prima esperienza professionale all’estero, ma la prima in assoluto in ambito culinario; sicuramente una coincidenza che ha reso il suo stage ancora più unico ed emozionante!

Il programma di mobilità studentesca ha quindi permesso a Francesco di imparare tante cose nuove, come tecniche che finora non conosceva o non aveva mai utilizzato, aumentando di gran lunga quella dimestichezza in cucina che non aveva ancora mai sperimentato all’interno di un locale professionale. Vissuto come un’esperienza positiva e altamente formativa, lo stage ha fatto sì che Francesco maturasse le sue conoscenze come chef, ma anche che crescesse come persona. Da giovane aspirante cuoco senza esperienza, oggi l’allievo dell’ITS non solo ha aggiunto una valida esperienza professionale al suo curriculum, ma si sente anche più predisposto ad affrontare il mondo lavorativo che gli si presenta con maggiore libertà e indubbiamente più sicurezza.

Sebbene abbia apprezzato gli scorci di Dublino e ciò che la città aveva da offrirgli, ammette che l’Irlanda possieda posti migliori e paesaggi soprattutto più suggestivi, che meritano maggiormente di essere visitati, cosa che lui non è riuscito a fare. Un ottima scusa per tornare a visitare l’Irlanda, ma questa volta senza cappello da chef e grembiule!

Francesco è stato segnato molto a livello personale e si dice convinto di aderire in futuro nuovamente al programma Erasmus+, ma con l’Irlanda ha già dato, ora mira ad un altro paese!

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